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Esplorazioni – La Scozia


Questa non pretende di essere una guida di alcun tipo, solo una serie di pensieri raccolti dopo un tour di 1000 km in giro per la Scozia.

Per prima cosa, credo che girarla sia l’unico modo per vedere la Scozia davvero. Nonostante alcune città da sole valgano il viaggio, scoprirla curva dopo curva regala tante emozioni. Quindi via di fly and drive.

Affittare una macchina in Scozia costa abbastanza poco, basta vedere i siti dei noleggiatori per rendersene conto; spesso le compagnie aeree offrono il pacchetto viaggio+auto. Al prezzo del noleggio va aggiunto il costo del carburante ovviamente che è superiore (almeno nel momento in cui scrivo) a quello italiano. Per chi è abituato alla royal rumble milanese, il traffico la è risibile, ma una buona kasko potrebbe aiutare. Considerate che viaggiano contromano… Dopo un pochino ci si abitua, ma non è sempre banale girare soprattutto nelle città dove non si hanno 2 km di anticipo prima delle svolte. Il cambio automatico aiuta molto (il manuale ha la griglia come la nostra ma si impugna a sinistra).

Le strade sono molto buone, sopra alla media italiana, con indicazioni chiare e frequenti. L’asfalto è valido nonostante il clima e sempre tracciato. Ho visto 3 tipi di strade:

-          Strade M (tipo M9) che assomigliano alle nostre autostrade. Quelle che ho percorso io non si pagano, non so se sia così per tutte. Due o raramente tre corsie, limite 70 mph. Ci sono velox e tutor (fanno foto anche davanti), oltre a pattuglie con auto normali senza contrassegni (ci sono anche cartelli che ne indicano la presenza). I limiti vengono in genere rispettati. Tra l’altro, messa da parte l’italica furia, correre e perdersi i paesaggi è un controsenso per un viaggio di questo tipo.

-          Strade A (tipo A97) che assomigliano alle nostre provinciali. Spesso a 2 corsie. Anche in quelle a 2 corsie per senso di marcia ci sono intersezioni a raso (?!?) e addirittura si possono attraversare le corsie per andare in senso opposto, quindi tagliandole tutte e 4. Come attraversare per largo la tangenziale di Milano per capirci...

-          Strade B (tipo B8090) che sono tipo le nostre strade comunali. Possono regalare paesaggi stupendi ma a volte per passare senza sfregare le piante vanno chiusi gli specchietti ed incrociare un veicolo vuol dire farlo sulle piazzole (che ci sono).

Qui la furia da sorpasso non esiste, nessuno che sfanala se non vai a 160 su una strada di campagna. I cartelli per strada dicono che l’agitazione uccide e che è meglio farsi sorpassare: concordo. Molto spesso se rallentate, anche su una strada a due corsie, dietro la gente forma le processioni.
I semafori sono estremamente intelligenti: hanno il giallo anche prima del verde, che consente di prepararsi a partire. Al contrario la gente tende a fermarsi con l’arancio, il concetto italiano di rosso fresco non esiste, anzi vale il fatto che col giallo prima del verde le macchine cominciano a muoversi. L’usanza italiana di passare “anche se è rosso da meno di un minuto” porta matematicamente ad un incidente. Oltretutto molti semafori hanno la telecamera.
Tutte le indicazioni sono in miglia (statute mile) e frazioni.
I cartellli di attraversamento mucche/capre/cervi non sono messi per la gioia dei turisti. Sulle A piccole e B capita di dover cedere la strada a delle pecore.
Qui è il festival delle rotonde, forse ho capito da chi è partita la moda degli ultimi anni in Italia. Le si prende "contromano", e ci si ferma lasciando passare chi è già dentro. Alcune hanno anche i semafori. Bah.

Accoglienza turistica di primo livello, ogni paesino ha il suo information office dove trovare quello che serve sapere. Si adatta a viaggi semi organizzati tipo “faccio più o meno questo giro”, qualcosa di bello e il modo per raggiungerlo lo si trova. Unica cosa, nonostante la miriade di bed and breakfast, ad Agosto conviene prenotare perché c’è davvero tanta gente ed il rischio di trovare tutto pieno è reale. Non considerate di convincere gli albergatori con pantomime all’italiana: se non c’è posto si viene rimbalzati, e una persona in più nelle stanze non ce la fanno stare se non prevista.

Colazioni sempre valide e all’inglese: bacon, uova, salcicce, formaggio, marmellata e via così. In genere per i nostri standard sostituiscono il pranzo. A me sembra ovvio, ma l’esperienza dice il contrario, che vanno schivati i ristoranti “italiani”. Il caffè espresso lo danno nel bicchierone tipo McDonald e la pizza ha il ceddar invece della mozzarella… Peraltro andare in Scozia per mangiare come Italia mi sembra una cosa bizzarra.

In Scozia si usa la sterlina (Pound / £), da cambiare rigorosamente in banca prima di partire. Negli aeroporti e nei centri cambio una commissione del 12/13% è normale… Quasi nessuno vuole vedere gli Euro, se non alcuni negozi che lo indicano con cartelli all’ingresso. Se pagate con carta di credito, abbastanza accettata, verrete billati in pound quindi occhio a cosa fa la vostra banca con le commissioni. I bancomat sono molto presenti, soprattutto della RBS, e molto usati. Qui in sostanza il contante va alla grande. Le monetine hanno tagli come da noi, e più sono grandi meno valgono… La carta parte dai 5 pound.
In generale i prezzi sono in Pound come da noi in Euro, tipo 7,5 per il McDonald o 1 Pound/ora al parcheggio. L’unica sfiga è che il cambio li avvantaggia del 20% circa, quindi costa tutto più caro che da noi.

I parchimetri sono uno dei casi in cui la moneta serve. Si va da 0,8 a 2,6 pound/ora. La maggior parte dei parcheggi è di tipo pay&display, si paga alla macchinetta e si mette la ricevuta sul cruscotto o si appiccica al vetro (hanno l’adesivo). Le macchinette assomigliano alle nostre ma sono più bastarde: se mettete dei soldi non tutte hanno il tasto “annulla” per averle indietro; inoltre spesso vanno ad arrotondamenti di un’ora, quindi pagate 0,8£ per una o 1,6 £ per due ore. Se mettete 1,5 £ avrete un’ora di parcheggio e nessun resto. La domenica e dopo le 18 non si paga. Occhio alle righe gialle bordo strada: se ce ne sono due non si parcheggia, se ce n’è una dipende, leggete i cartelli.

La meteo è quella che tutti si aspettano: piove. Anche se c’è il sole, prima di sera un goccetto scappa, e a volte scappa dalla mattina in poi. È una pioggia leggere in genere e gli indigenti non usano ombrelli ma filosofia: quando piove la prendono o mettono il cappello. Scordatevi gli ombrelli cinesi da 1€ italiani, qui si parte da 8 £ in su. In generale, scordatevi i negozi cinesi, qui non esistono (no, nemmeno i centri massaggio :-) ). Io ho viaggiato con le scarpe da ginnastica, niente scarponi, e non ho avuto problemi. Gli alberghi e i b&b hanno una stanza per asciugarsi.

I negozi chiudono alle 17.30 (cinque e mezza non ho scritto male), i pub più tardi ma in genere provare a cenare dopo le 19 potrebbe essere difficile. È abbastanza strano, almeno per me, visto che alle 22 hanno ancora la luce del sole ad Agosto, ma tant’è. I centri commerciali chiudono alle 19, ma molti negozi dentro chiudono comunque alle 17.30.

Le spine e le prese sono differenti dalle nostre e NON sono come quelle americane , sono come quelle inglesi   :-). Quindi portatevi gli adattatori da casa comprati al supermarket cinese per 2 Euro. Ci sono anche la ma costano un po’. Gli alberghi internazionali hanno prese a muro multiple, ma i b&b no. Occhio anche in macchina: alcune NON hanno la dotazione "fumatori" e quindi la presa accendino c'è solo nel baule.

L’ora è indietro di una rispetto a noi: può sembrare una banalità ma in qualche caso conta. Se prenotate un’auto con una nota compagnia aerea irlandese, avrete l’ora di partenza locale italiana e l’arrivo sempre locale italiano. Se l’arrivo è previsto alle 0.15, voi arriverete là alle 23.15 scozzesi, quindi prendendo la macchina vi viene addebitato un giorno aggiuntivo (poca roba, ma è curioso).

I pub sono i loro locali tipici: non aspettatevi che sedendovi qualcuno venga a prendere l’ordine, spesso si ordina al banco e ci si siede. I locali hanno sempre i bagni che sono accessibili ai clienti, NON al pubblico. Non sono mai bellissimi o pulitissimi, ma se uno è sopravvissuto all’autogrill allora se la cava.
In giro per città e centri informazioni ci sono sempre bagni pubblici, solo in uno si “poteva” pagare.

La sensazione generale è di incontrare gente cortese e la sensazione che si prova in Italia “mi stanno fregando di sicuro” non la si prova. A occhio il livello di criminalità percepito è molto minore che in Italia, e si passeggia più sereni. Il rispetto civico generale è avanti un giro rispetto all’Italia: niente muri pasticciati e marciapiedi piedi di carte o deiezioni di cani. In particolare, credo visti gli spazi, qui i cani sono molti ma sempre seguiti dai padroni con la paletta. I fumatori NON sono ben visti: è vietato fumare quasi dovunque (anche nella macchina a noleggio) con multe che vanno da 100 a 150 £. Alcuni palazzi estendono il divieto di fumo a 3 metri davanti al muro. In generale si vede poca gente che fuma per strada e, cosa sbalorditiva per noi, nessuno che usa il telefonino eccezion fatta per gli italiani.
Sembra esserci un rispetto particolare per i portatori di handicap: ovunque ci sono parcheggi riservati ampi senza che ci sia sopra un SUV, sono indicati i passaggi per le carrozzine (se ne vedono molte elettriche in giro), ci sono le rampe e i luoghi pubblici (musei/castelli) hanno carrozzine (anche motorizzate) per chi ne avesse bisogno. Handicappato e accompagnatore entrano gratis.

Di castelli ce ne sono moltissimi. Il mio personale consiglio è di schivare l’ingresso a meno che siate amanti della stanza delle porcellane cinesi o di quella degli arazzi bulgari. Si fa il solito tour di 4 stanze impolverate e nulla di più. Piuttosto guardatevi i giardini, da cui si vede bene il castello e che in genere regalano momenti di pace. Scordatevi i giardini francesi pieni di fiori e colori, qui si trovano erba verde, laghetti e piante secolari.
Una nota particolare per Urquhart; il castello in se non esiste più, solo qualche rovina, ma è in una posizione fantastica sul Loch Ness che, mostro a parte, è molto suggestivo. Vale la pena di passarci qualche ora in rilassatezza e vale i soldi del biglietto (9 £). Come tutti gli altri castelli, ha un comodissimo parcheggio. In generale, portarsi il tesserino dell'università consente di avere ingressi scontati.

Spero che queste mie impressioni possano essere utili a qualcuno che googolando in giro abbia trovato questa pagina. Nel caso, un saluto qui è sempre gradito.

Vale la pena di andarci: senza dubbio si, è un posto bellissimo che concilia il riposo e permette di pensare. Per chi cerca la movida notturna, la scelta deve andare su altre destinazioni.
Da non perdere: diffice dirlo, ma sicuramente

  • Edimburgo: a agosto tutta la città e popolata da artisti che si esibiscono in strada e nei teatri. Non sperate di trovar posto con meno di due mesi di anticipo (io a Giugno ho trovato solo 20 Km fuori).
  • Le highlands
  • Falkirk (per chi ama le opere di ingegneria)
  • Fort Williams
  • I perimetri camminabili/ciclabili dei laghi


Se volate dall'Italia, non importa dove atterrate, tanto è un posto da girare.

Ciao
Ultimo update: 25/8/2011